Statuto

Art. 1
Denominazione, principi, progetti e obiettivi, sede

  1. Il partito politico denominato «Proiezione Italia» in forma abbreviata “PRO-ITA” con il trattino centrale” si fonda sui principi dell’uguaglianza e delle pari opportunità, assicurando a tutti i livelli la presenza di entrambi i generi e il rispetto delle minoranze. Propugna il fair play e il rispetto degli avversari politici in quanto fermamente convinto che le idee e le proposte concrete costituiscano le basi di un proficuo e costruttivo dialogo politico.
  2. Il partito potrà partecipare alle competizioni elettorali ad ogni livello.
  3. Il partito intende la politica come “servizio civile” per il Paese riconoscendo alla politica l’accezione più nobile finalizzata al bene della collettività. Proiezione Italia vuole essere il luogo in cui ogni socio possa mettere a disposizione del partito, a titolo gratuito, il Suo tempo e/o le Sue competenze per il bene del Paese e per migliorare la qualità della vita dei Suoi cittadini. Si adopera per una nuova coscienza civile e politica a fondamento dei principi di solidarietà, rettitudine e serietà nei rapporti tra individui, per il bene della cosa pubblica e la giustizia sociale.
  4. Proiezione Italia opera nell’ambito della tutela dei diritti civili e politici e dell’etica sociale e ogni proposta operativa del partito dovrà ispirarsi ai seguenti principi:
    1. Progettualità e fattibilità
    2. Miglioraramento della qualità della vita dei cittadini
    3. salvaguardia dell’ambiente
    4. ricerca di soluzioni durature
    5. reversibilità delle scelte

Sulla base di questi principi il partito intende ridare slancio all’economia attraverso la creazione di un PIANO STRATEGICO NAZIONALE di valorizzazione del nostro Paese denominato MAGNIFICENZA ITALIANA. Sarà pensato per durare nel tempo perché dovrà garantire la prosperità alle future generazioni. Il piano intende realizzare subito la crescita economica attraverso la valorizzazione dell’intero patrimonio paesaggistico, artistico-culturale ed enogastronomico presente nel nostro Paese, del MADE IN ITALY e delle eccellenze italiane nei vari settori.

Il progetto strategico nazionale interesserà tutto il territorio italiano attraverso un’attenta progettazione e pianificazione per la creazione duratura di servizi, aree tematiche, eventi, infrastrutture, comprese quelle telematiche di trasmissione dati ad alta velocità, un vero e proprio “sistema nervoso” attraverso il quale i dati possano fluire alla massima velocità in modo da supportare lo sviluppo dell’internet, della comunicazione, dell’energia e della logistica, oltre alla formazione del personale in grado di offrire standard qualitativi elevati garantendo al visitatore una esperienza immersiva unica nell’Italian style. Il tutto nel rispetto dell’ambiente e della tutela della popolazione residente. Il piano si propone di raddoppiare in pochi anni il PIL legato al turismo in Italia posizionando il nostro Paese al primo posto nel mondo sia per presenze, sia per ricavi. Il progetto è destinato ad assorbire buona parte dei disoccupati italiani con conseguente e duratura riduzione del tasso di disoccupazione.

Di pari passo si utilizzeranno, da subito, le nuove risorse economiche ottenute per procedere ad una riduzione delle aliquote fiscali e investimenti sulla ricerca riappropriandoci dei nostri “cervelli” e garantendo alle future generazione un avvenire in Italia. Le maggiori risorse finanziarie consentiranno una lenta, ma efficace riduzione del debito pubblico attraverso una saldo attivo del debito tra scadenza e nuove emissioni.

Il progetto MAGNIFICENZA ITALIANA, finalizzato oltre alla crescita del PIL, alla riduzione della pressione fiscale e del debito pubblico sarà asservito al reperimento delle risorse necessarie per:

a) La salvaguardia dell’ambiente e tutela del territorio.
b) La crescita economica e sviluppo occupazionale.
c) La tutela della salute dei cittadini.
d) La parità tra i sessi a livello culturale, sociale e lavorativo garantendo ad entrambi gli stessi diritti e opportunità sia in ambito professionale, sia a livello retributivo.
e) La garanzia della sicurezza degli abitanti attraverso investimenti tecnologici, in personale e mezzi di intelligence e di presidio del territorio, ma anche disinnescando le situazioni sociali sfavorevoli
f) La valorizzazione delle competenze e dell’esperienza della terza età vista come una nuova risorsa attraverso un percorso progressivo di riduzione delle ore lavorate e di servizio alla collettività, anche retribuito, ma su base volontaria.
g) Forti investimenti sui servizi legati alla terza età: è un motivo di orgoglio e un dovere morale nei confronti di chi ha lavorato per il al nostro Paese.
h) Ingenti investimenti nella ricerca e nell’Università.
i) Innalzamento del livello culturale della popolazione attraverso la tv pubblica e corsi di formazione avanzati sulla materia e sulla didattica per i docenti con sensibili investimenti nelle nuove tecnologie.
l) La sburocratizzazione e informatizzazione di tutte le pubbliche amministrazioni.
m) L’efficientamento della Giustizia.
n) La gestione dell’immigazione.
o) Garantire la connettività efficiente di internet su tutto il territorio nazionale.

  1. “Proiezione Italia” pone particolare attenzione all’affermazione dell’etica pubblica, mirando al recupero dell’accezione più nobile della politica: essere al servizio dei cittadini. Per il raggiungimento dei suoi fini, Proiezione Italia” intende promuovere:
    1. attività culturali (convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti e iniziative sul territorio sui temi legati all’occupazione giovanile, alla crescita economica dello Stato, alla legalità ed alla sicurezza e a quant’altro connesso alle finalità statutarie);
    2. attività editoriali anche on line (pubblicazione di bollettini, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché ricerche, sperimentazioni e collaborazioni con associazioni, istituzioni, Enti e Università).
  2. Il partito ha sede legale in Torino, Corso Francia 333/6.
  3. Eventuali modifiche della sede legale sono deliberate dal Presidente Nazionale e approvate a maggioranza semplice dal Direttivo Nazionale. Le modifiche saranno poi riportata sul sito internet del Partito.

Art. 2
Simbolo

Il simbolo del Partito politico «Proiezione Italia» appartiene al patrimonio del Partito ed il Direttivo Nazionale è delegato alla gestione dello stesso e a sue eventuali modifiche.

  1. Il simbolo del Partito è costituito da una circonferenza su sfondo blu sovrastato a sinistra da una serie di quadrati o sezioni di quadrati, in progressione verso l’alto con ampiezza crescente da sinistra verso destra, alternati, di colore grigio e bianco, posti su una diagonale di ampiezza crescente e uniti in adiacenza sui vertici, con la scritta “proiezione Italia” di colore bianco, nel semicerchio inferiore, sotto il primo quadrato completo partendo dall’alto, carattere ITC Avant Garde Gothic. La scritta “proiezione” ITC Avant Garde Gothic Demi appare alla destra del primo quadrato grigio completo in minuscolo. La scritta “Italia” appare sotto la scritta proiezione partendo sotto il primo quadrato intero di colore grigio, in carattere minuscolo con la sola i iniziale maiuscolo. All’interno del quadrato bianco completo più grande sono contenute 2 strisce verticali sottili di colore verde (sinistra) e rosso (destra) intervallate da uno spazio bianco più grande e distaccate tra loro che richiamano i colori della bandiera italiana con la particolarità che la parte bianca centrale è più larga delle strisce colorate laterali.
  2. Denominazione ed il logo appartengono al Partito Proiezione Italia e possono essere utilizzati solo dagli organi dello stesso Partito previo consenso del Direttivo Nazionale in carica. L’utilizzo improprio della sigla e/o del simbolo, comporta l’esclusione dal Partito
  3. Tale simbolo è anche contrassegno elettorale per le elezioni ad ogni livello.
  4. Il Direttivo Nazionale potrà per tutti i tipi di elezione, apportare al simbolo e al contrassegno, le modifiche ritenute più opportune, avuto riguardo anche alle norme di legge in materia. Tutti i simboli usati nel tempo dal Partito, anche se non più utilizzati, o modificati, o sostituiti, saranno di proprietà del partito.

Logo_Header

Art. 3
Iscrizione al Partito

  1. Possono iscriversi al Partito, conseguendo la qualifica di socio, tutti i cittadini italiani, o stranieri regolarmente residenti sul territorio nazionale, che abbiano compiuto 18 anni di età e condividano le finalità del Partito e che godono dei diritti civili. Questi, nella domanda di adesione, sottoscrivono gli impegni inderogabili che assumono nei confronti del Partito e fanno loro gli obiettivi del Partito fissati nello statuto.
  2. La domanda di adesione viene inoltrata al Direttivo Nazionale che, vagliata la richiesta entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione della domanda, concederà o negherà l’adesione medesima senza obbligo alcuno di motivazione. La data di ammissione coincide con la data della delibera di accettazione del Direttivo Nazionale.
  3. Gli associati “onorari” vengono ammessi su proposta di almeno uno dei membri del Direttivo Nazionale e previa delibera all’unanimità dei membri del Direttivo Nazionale. In questo caso è previsto il voto telematico. I soci onorari sono esentati dal pagamento della quota, salvo donazioni spontanee.
  4. I soci non possono essere iscritti a movimenti politici in contrasto con i fini statutari o ad altri partiti politici.

Art. 4
I Soci

  1. Il Partito si compone di un numero illimitato di associati.
  2. Ai soli fini organizzativi e senza limitazione ai diritti di rappresentanza e di partecipazione alla vita del Partito, i soci si distinguono in sottoscrittori, fondatori, onorari e ordinari:
    1. sono soci sottoscrittori i soci che hanno partecipato alla costituzione del Partito sottoscrivendone lo statuto;
    2. sono soci fondatori i soci che hanno aderito al partito entro i primi 30 giorni dalla costituzione versando la quota associativa tramite bonifico sul conto del partito;
    3. sono soci onorari coloro che, a giudizio insindacabile del Direttivo Nazionale, abbiano acquisito particolari benemerenze verso il Partito. Il Direttivo Nazionale può deliberare all’unanimità l’ammissione quale Socio Onorario di persone particolarmente benemerite nei confronti dello sport, della cultura, della ricerca, del lavoro o della società civile, nonché ad insigni personalità che possono onorare ed elevare con la loro adesione il prestigio del Partito stesso;
    4. Sono soci ordinari le persone che vengono ammesse al Partito dal Direttivo Nazionale dietro sottoscrizione e presentazione di apposita domanda;
    5. I Soci hanno il dovere di operare per il raggiungimento degli scopi del Partito. Partecipano alle iniziative e attività sociali, godono del diritto di parola sulle attività del Partito, nonché di voto e di elettorato attivo e passivo, secondo quanto stabilito dallo Statuto e da eventuale Regolamento;
    6. Sono esclusi dal diritto di elettorato passivo i soci che abbiano riportato una condanna penale definitiva e non abbiano ancora ottenuto la riabilitazione;
    7. I soci che sono eletti in liste contrassegnati dal simbolo «PROIEZIONE ITALIA» non possono iscriversi o aderire ad altri partiti, altri movimenti e associazioni politiche, liste civiche, ad esclusione di quelle autorizzate dal Direttivo Nazionale. Il verificarsi di tale incompatibilità comporta la cancellazione dall’elenco degli iscritti del Partito con delibera emessa dal Direttivo Nazionale.
  3. Tutti i soci versano una quota stabilita annualmente , nel minimo, dal Direttivo Nazionale. La quota vale per l’anno solare in cui è versata.
  4. Tutte le prestazioni fornite dai soci per il perseguimento degli scopi associativi sono a titolo gratuito. Ai soci potranno essere rimborsate dal Partito le spese sostenute, documentate o forfetizzate, secondo un criterio di ragionevolezza, e autorizzate eventualmente anche a posteriori dal Direttivo Nazionale per l’attività prestata.
  5. Tutte le cariche e gli incarichi del partito dovranno essere ricoperte da soci fatta eccezione per i membri del Comitato scientifico derogati dal Direttivo Nazionale con delibera presa a maggioranza assoluta, ovvero i Revisori dei conti.
  6. La rinuncia ad una carica da parte di un socio, così come le Sue eventuali dimissioni devono avvenire sempre per iscritto e ratificate dal Direttivo Nazionale i

Art. 5
Tesseramento

  1. Ogni Socio è tenuto a rinnovare la propria tessera, anche in assenza di uno specifico preavviso nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo ed è valida per l’anno in corso. Decorso tale termine i Soci non in regola con il versamento della quota, non possono partecipare alla vita attiva del Partito essendo sospesi dalla qualifica di socio e dalla carica eventualmente ricoperta. Verranno pienamente reintegrati qualora il versamento della quota venga regolarizzato entro 1 mese dalla richiesta scritta anche via email effettuata dal Tesoriere. In tal caso la quota di adesione verrà raddoppiata. Il socio che non provveda entro l’anno solare alla regolarizzazione sarà decaduto, salvi gravi problemi di salute, familiari o professionali che saranno valutati dal Direttivo Nazionale. In ogni caso, anche prima di tale data, chi non sia in regola con il pagamento della quota per l’anno in corso non potrà esercitare nessuno dei diritti nascenti dalla sua iscrizione al Partito.
  2. Il Direttivo Nazionale delibera entro fine anno la quota associativa della tessera
    per l’anno successivo.

Art. 6
Diritti e doveri dei soci

  1. I diritti e doveri dei soci sono strettamente personali e non possono essere ceduti o trasferiti per qualsiasi titolo o motivo.
  2. I soci sono obbligati a:
    1. Osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi associativi e a conformarsi agli indirizzi del Partito;
    2. Mantenere sempre un comportamento degno nei confronti del Partito, degli avversari politici e degli altri iscritti;
    3. Versare la quota annuale di iscrizione.
  3. I soci in regola con il pagamento della quota annuale e i soci ordinari iscritti al Partito da almeno un mese, hanno diritto a:
  4. partecipare a tutte le attività promosse dal Partito;
  5. partecipare con diritto di voto alle assemblee secondo le modalità rappresentative che saranno stabilite dal regolamento;
  6. accedere alle cariche sociali.

Art. 7
Perdita delle qualità di socio

La qualità di socio si perde per:

  1. esclusione, che si verifica quando il socio non adempie agli obblighi derivanti dal presente Statuto, se viola le prescrizioni impartite dal Direttivo Nazionale o, comunque, quando intervengono gravi motivi che impediscano la prosecuzione del rapporto associativo;
  2. recesso,che si verifica quando il socio presenti formale dichiarazione per iscritto, in tal senso, al Direttivo Nazionale;
  3. mancato versamento della quota annuale associativa;
  4. Decesso dell’associato persona fisica o per cessazione a qualsiasi titolo dell’associato.

L’esclusione è deliberata dal Direttivo Nazionale a maggioranza assoluta, notificata al socio, (ad eccezione del caso di decesso), per iscritto e registrata su apposito verbale. La perdita della qualità di socio non dà diritto ad alcun rimborso o risarcimento.

Art. 8
Partecipazione politica, comunicazione e web

  1. Proiezione Italia promuove la parità dei sessi negli organismi collegiali e nelle cariche elettive stabilite dallo Statuto, in attuazione dell’art. 51 della costituzione garantendo la rappresentatività di entrambi i generi a partire dalle candidature.
  2. Il partito prevede che nelle candidature per il Senato, Camera, Parlamento europeo, nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura inferiore al 30%, Il Partito inoltre si impegnerà a destinare il 10% delle risorse eventualmente spettanti in base all’art 12 del DECRETO-LEGGE 28 dicembre 2013, n. 149 convertito nella LEGGE 21 febbraio 2014, n. 13 ad iniziative volte ad accrescere la partecipazione attiva delle donne alla politica.
  3. Il Partito garantisce, a tutela della minoranze, ove presenti, almeno una rappresentanza negli organi collegiali non esecutivi.
  4. Proiezione Italia come strumento di comunicazione e partecipazione politica può avvalersi anche delle nuove tecnologie. Sul suo sito internet sono pubblicate le notizie sulle attività del Partito e sulla rendicontazione di esercizio in conformità con la legislazione vigente.

ART. 9
Tipologia di voto

Potrà essere ammessa, (con conseguente regolamentazione), la presenza e/o la votazione telematica (via internet o in videoconferenza citate solo a titolo esemplificativo e non esaustivo). Nel caso di voto segreto tale tipologia, potrà essere adottata qualora si definisca un meccanismo che garantisca la segretezza del voto.

E’ ammessa 1 sola delega per socio presente fisicamente, a meno di casi specifici riportati nello statuto. Nelle votazioni a scrutinio segreto non è ammesso voto per delega.

Art. 10
Salvaguardia delle cariche per grave malattia e grave impedimento

Nel caso di grave malattia o grave impedimento qualunque socio può autosospendersi dalla carica ricoperta e avrà diritto ad essere reintegrato non appena cessi il motivo ostativo. Il Direttivo Nazionale nominerà nel frattempo un sostituto senza particolari formalità. In caso di certificata incapacità, anche temporanea, di proseguire nelle proprie funzioni, il Direttivo Nazionale nominerà un supplente, senza particolari formalità, ed il soggetto verrà reintegrato non appena cesserà il motivo ostativo.

Nel caso in cui un socio sia oggetto di indagine, di procedimento giudiziario o di accuse che potrebbero ledere l’immagine del partito, il Consiglio Nazionale potrà sospendere il socio a maggioranza assoluta. Nel caso in cui tali accuse si rivelassero infondate il socio verrà prontamente reintegrato dal Direttivo.

Art 11
Riservatezza e protezione dati personali

Gli organi direttivi favoriscono la costante partecipazione attiva dei singoli componenti all’attività di elaborazione e formazione dell’indirizzo politico di Proiezione Italia, nel rispetto della vita privata e dei diritti di riservatezza, identità personale e protezione dei dati personali, ai sensi della vigente normativa in materia e delle direttive del Garante per la protezione dei dati personali fatte salve le eventuali future modifiche della disciplina dettata dalle disposizioni di legge e dai Provvedimenti del Garante per la Protezione dei dati personali .Il Presidente Nazionale è responsabile di tutte le deleghe e delle operazioni di trattamento dei dati personali.

Art. 12
Organi del Partito

Sono organi del Partito:

l’Assemblea Generale;
il Consiglio Nazionale;
il Direttivo Nazionale;
il Presidente Nazionale;
il Comitato scientifico;
il Tesoriere;
il Collegio dei Revisori o Revisore Unico;
il Collegio dei Probiviri.

Art. 13
Assemblea Generale

  1. L’Assemblea Generale è l’organo rappresentativo di tutti gli associati e contribuisce all’attività di elaborazione e formazione dell’indirizzo politico del partito.
  2. Tutti i componenti devono essere in regola con il pagamento della quota associativa alla data di apertura dei lavori dell’Assemblea.
  3. L’Assemblea viene convocata almeno ogni quattro anni dal Presidente Nazionale (su approvazione della maggioranza dei componenti del Direttivo Nazionale che può avvenire anche tramite voto telematico) con le modalità previste dal «Regolamento dell’Assemblea» in cui saranno compresi anche i criteri di proporzionalità e rappresentanza territoriale, redatto e approvato dal Direttivo Nazionale.
  4. In caso di prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la maggioranza degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida a maggioranza semplice qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto.
  5. Le elezioni sono a voto segreto eccetto che il numero di candidati sia inferiore o pari alle cariche disponibili.
  6. Le deliberazioni vengono trascritte su un apposito verbale redatto dal segretario della riunione e sottoscritto dal Presidente Nazionale.
  7. L’Assemblea Generale elegge i componenti elettivi del Consiglio Nazionale previsti dal Regolamento, il Collegio dei revisori e relativo Presidente o Revisore Unico ed i membri del Collegio dei Probiviri.
  8. L’assemblea Generale elegge inoltre da 1 a 3 Revisori sostitutivi e da 3 a 5 Probiviri sostitutivi. I membri sostitutivi sopra citati potranno sostituire, anche separatamente, i membri di cui al punto 7 in caso di loro indisponibilità.

Art. 14
Consiglio Nazionale

  1. Il Consiglio Nazionale è l’organismo consultivo di indirizzo del partito da parte del Direttivo Nazionale tra un’Assemblea Generale e l’altra.
  2. Si riunisce almeno 1 volta l’anno ed è convocato dal Presidente Nazionale, su approvazione della maggioranza dei componenti del Direttivo Nazionale che può avvenire anche tramite voto telematico, con le modalità previste dal «Regolamento del Consiglio Nazionale» redatto e approvato dal Direttivo Nazionale
  3. Svolge funzioni di coordinamento e di rappresentanza sul territorio.
  4. Elegge i componenti elettivi del Direttivo Nazionale previsti dal Regolamento.
  5. Il Consiglio Nazionale dura in carica 4 anni.
  6. E’ composto da almeno 10 membri e sarà composto da un numero di membri elettivi stabilito dal Direttivo Nazionale sulla base della rappresentanza territoriale e di genere e tutela delle minoranze eletti dall’Assemblea Generale, dai soci fondatori e nel caso di articolazione territoriale, dove presenti, dai coordinatori Regionali, provinciali e delle Città metropolitane e dai Parlamentari Italiani ed europei eletti aderenti al partito. Il Presidente Nazionale, nel suo mandato, può cooptare fino ad un massimo di dieci esponenti della società civile, espressione del mondo del lavoro, del sociale, artistico o sportivo.
  7. Le deliberazioni del Consiglio Nazionale in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza della maggioranza dei Consiglieri. In seconda convocazione la deliberazione è valida a maggioranza semplice qualunque sia il numero degli intervenuti.
  8. Le elezioni sono a voto segreto eccetto che il numero di candidati sia inferiore o uguale alle cariche disponibili.
  9. Le deliberazioni vengono trascritte su un apposito verbale redatto dal segretario della riunione e sottoscritto dal Presidente Nazionale.

Art. 15
Direttivo Nazionale

  1. Il Direttivo Nazionale è l’organo esecutivo del partito. Svolge la sua azione politica in conformità dello statuto, in linea con quanto espresso dall’ Assemblea Generale e dal Consiglio Nazionale.
  2. E’ l’organo responsabile della gestione economico-finanziaria e patrimoniale del partito e della fissazione dei relativi criteri.
  3. E’ l’organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio.
  4. Elegge al suo interno il Presidente Nazionale a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta.
  5. Sono componenti del Direttivo Nazionale:
    il Presidente Nazionale;
    i soci firmatari dell’atto costitutivo (salvo rinuncia o dimissioni per iscritto dell’ interessato);
    i membri eletti dal Consiglio Nazionale sulla base del regolamento;
    Il Direttore del Comitato scientifico;
    Il Direttivo nazionale nomina il Tesoriere e il Direttore del Comitato scientifico a maggioranza assoluta.
  6. Il Presidente Nazionale nomina il Vice Presidente Nazionale e il Segretario scelti tra i membri del Direttivo Nazionale.
  7. Il Direttivo Nazionale dura in carica 4 (quattro) anni.
  8. Il Direttivo Nazionale è presieduto dal Presidente Nazionale o, in caso di assenza dal Vice Presidente Nazionale.
  9. Il Direttivo Nazionale si riunisce almeno 1 volta ogni 6 mesi su convocazione del Presidente Nazionale o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti.
  10. Le sedute e le delibere, se non espressamente specificato, sono valide se è garantita la presenza anche telematica di almeno 1 socio firmatario dell’atto costitutivo se ancora facente parte del Direttivo Nazionale e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti anche in via telematica.
  11. Il Presidente Nazionale può estendere la partecipazione, solo con diritto di parola occasionalmente, ad altri soci e/o esperti esterni solo se tale presenza sia stata portata a conoscenza anche via email degli altri membri del Direttivo Nazionale e nessuno abbia espresso parere contrario.
  12. Il Presidente Nazionale, nel corso del Suo mandato, può proporre al Direttivo Nazionale la nomina di 2 membri aggiuntivi, purchè soci in regola, qualora questi ultimi si siano adoperati attivamente per il partito, ovvero abbiano maturato competenze specifiche utili per la direzione del partito. La loro nomina dovrà essere approvata a maggioranza assoluta dei membri del Direttivo Nazionale. Questi resteranno in carica fino alla successiva elezione del Direttivo Nazionale ad opera del Consiglio Nazionale.
  13. Il Presidente Nazionale potrà nominare un Consigliere politico purchè socio in regola che potrà partecipare alle riunioni del Direttivo Nazionale senza diritto di voto.
  14. In caso di morte, certificata incapacità, dimissioni, esclusione o revoca di uno dei membri del Direttivo Nazionale, sarà cooptato, dal Direttivo rimanente, un nuovo membro scelto all’ interno del Consiglio Nazionale e che durerà in carica fino alla scadenza naturale del Direttivo che va ad integrare. La votazione sarà a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio.
  15. In caso di morte, certificata incapacità, dimissioni, esclusione o revoca del Presidente Nazionale, il Vice Presidente Nazionale indirà nel più breve tempo possibile una riunione straordinaria del Direttivo Nazionale che provvederà a nominare il nuovo Presidente Nazionale che durerà in carica fino alla scadenza naturale del Direttivo che lo elegge. La votazione sarà a maggioranza assoluta dei membri del Direttivo Nazionale.
  16. Le deliberazioni vengono trascritte su un apposito verbale redatto dal segretario della riunione e sottoscritto dal Presidente Nazionale.

Art. 16
Competenze del Direttivo Nazionale

È competenza del Direttivo Nazionale:

  1. individuare i criteri cui va ispirata la gestione economico-finanziaria e-patrimoniale del Partito;
  2. approvare il rendiconto dell’esercizio dell’anno precedente redatto dal tesoriere;
  3. approvare il bilancio preventivo redatto dal Tesoriere;
  4. approvare e modificare i regolamenti per la gestione e l’organizzazione del Partito, nonché quello dell’Assemblea Generale e del Consiglio Nazionale;
  5. deliberare il numero di componenti elettivi del Direttivo Nazionale dal Consiglio Nazionale a tutela della rappresentatività territoriale, della salvaguardia dei principi ispiratori dei soci firmatari, della parità di genere e della rappresentatività delle minoranze. In questo caso’ sarà necessaria la maggioranza assoluta dei componenti del Direttivo Nazionale e l’unanimità dei soci sottoscrittori dell’atto costitutivo.
  6. deliberare il numero di componenti del Consiglio Nazionale eleggibili dall’Assemblea Generale in relazione alla crescita de partito e della rappresentatività territoriale, della salvaguardia dei principi ispiratori dei soci firmatari, della parità di genere e della rappresentatività delle minoranze. In questo caso In questo caso’ sarà necessaria il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti del Direttivo Nazionale.
  7. deliberare la quota associativa e la veste grafica della tessera;
  8. nominare, (o revocare per gravi motivi) il Tesoriere scelto tra i soci in regola e affidargli le relative competenze stabilendone il limite massimo di spesa per singola operazione. La revoca richiede la maggioranza assoluta degli aventi diritto e garantita dalla presenza di almeno 1 socio sottoscrittore se ancora nel Direttivo;
  9. nominare i coordinatori Regionali, provinciali e delle Città metropolitane sentito il parere del Consiglio Nazionale;
  10. nominare il Direttore del Comitato scientifico;
  11. deliberare sui provvedimenti sanzionatori;
  12. deliberare su modifiche statutarie;
  13. deliberare le risorse finanziarie da destinare per accrescere la partecipazione delle donne in politica;
  14. definire tramite Regolamento le modalità di elettorato attivo e passivo dei soci;
  15. definire le modalità di tutela e di rappresentanza delle minoranze all’ interno dell’ Associazone;
  16. deliberare la partecipazione alle elezioni ad ogni livello istituzionale e definire le modalità di selezione sulle candidature per le elezioni alle quali il partito stabilisce di partecipare, secondo le modalità di cui all’art. 28);
  17. deliberare le modalità e le procedure per l’apertura, lo scioglimento, la chiusura, la sospensione ed il commissariamento di eventuali articolazioni territoriali del Partito;
  18. deliberare le modalità e le risorse da destinare alle eventuali articolazioni territoriali;
  19. nominare i referenti di ogni articolazione e revocare gli stessi qualora vengano meno i presupposti per cui erano sati nominati, qualora venga meno il numero di minimo di soci sul territorio stabilito dal Direttivo Nazionale, per dimissioni o gravi motivi;
  20. deliberare ponendo in atto azioni interne al Partito volte ad assicurare il rispetto della vita privata e la corretta protezione dei dati personali degli Associati;
  21. deliberare sulle modifiche da apportate al simbolo e/o alla denominazione del partito nel rispetto delle disposizioni di legge in materia. La delibera richiede il voto favorevole della la maggioranza assoluta dei componenti del Direttivo Nazionale e il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci sottoscrittori dell’atto costitutivo facenti parte del Consiglio Direttivo;
  22. deliberare a maggioranza assoluta con possibilità di voto telematico la eventuale sottoscrizioni di contratti od atti unilaterali in genere che superino il limite di autonomia di spesa del Tesoriere, l’assunzione, la gestione, il licenziamento del personale e la stipula di contratti di lavoro o di collaborazione anche temporanea;
  23. deliberare su tutte le questioni che non sono demandate per legge o per Statuto ad altri organi;
  24. Al Direttivo Nazionale sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione del Partito.

Art. 17
Il Presidente Nazionale

  1. Ha la rappresentanza politica del Movimento e ne dirige l’organizzazione.
  2. Il Presidente Nazionale rappresenta politicamente e legalmente l’Associazione di fronte a terzi e in giudizio.
  3. Dura in carica 4 (quattro) anni salvo caso di anticipata decadenza.
  4. Convoca e presiede il Direttivo Nazionale e ne predispone l’ordine del giorno.
  5. Esegue e coordina le direttive dell’Assemblea Generale e del Consiglio Nazionale e li convoca, presiedendoli, almeno ogni 4 (quattro) anni.
  6. Nomina e revoca il Vice Presidente Nazionale e il Segretario del Direttivo Nazionale
  7. Egli può delegare altri soci del Partito stesso a compiti specifici, anche di rappresentanza legale nell’ambito dei poteri conferiti previo voto favorevole del Direttivo Nazionale con delibera a maggioranza assoluta. E’ valido il voto telematico.
  8. Assumere qualsiasi provvedimento che abbia carattere di urgenza, ivi compresa la nomina di procuratori speciali, riferendone senza ritardo al Direttivo Nazionale;

Art. 18
Il Comitato scientifico

  1. Il Comitato scientifico è organo consultivo del Partito in ambito Nazionale, il Direttore è eletto dal Direttivo Nazionale e dura in carica 4 anni, può essere rieletto.
  2. Il Direttore indirizza la metodologia scientifica del Comitato e si rapporta
    con gli organi del Partito.
  3. Compiti del Comitato sono:
    1. coadiuvare, con funzione consultiva il Direttivo Nazionale circa le strategie ed i programmi generali del partito;
    2. redigere i programmi scientifici riguardanti le materie di interesse del Partito con particolare riferimento, agli obiettivi previsti dallo statuto;
    3. esprimere suggerimenti per la più opportuna divulgazione dei risultati derivanti dalle attività del Partito.
  4. Il Comitato scientifico si articola in settori tematici individuati dal Direttivo Nazionale.
  5. Ogni settore è presieduto da un Responsabile nominato dal Presidente Nazionale, su proposta del Direttore del Comitato scientifico.
  6. I Responsabili delle aree tematiche rispondono al Direttore del Comitato e devono con esso confrontarsi e tenerlo al corrente sugli sviluppi dei lavori.
  7. Il Direttore del Comitato può procedere all’esonero di componenti del Comitato scientifico ivi compresi i Responsabili previa consultazione con il Presidente Nazionale.
  8. I componenti del Comitato scientifico, che durano in carica sino a revoca e/o dimissioni, sono scelti tra le persone fisiche, anche non italiane, che nell’ambito delle loro competenze si siano contraddistinte per particolare competenza o che comunque abbiano interesse verso la materia trattata; queste vengono nominate dal Presidente Nazionale, su proposta del Direttore del Comitato scientifico.
  9. Il Comitato si riunisce a richiesta del suo Direttore o del Presidente Nazionale del Partito. La convocazione avviene senza particolari formalità. Alle riunioni del Comitato scientifico possono partecipare i membri del Direttivo Nazionale.
  10. I componenti del Comitato non hanno diritto a compensi. Agli stessi potranno essere soltanto rimborsate le spese sostenute, documentate o forfetizzate, secondo un criterio di ragionevolezza, e autorizzate eventualmente anche a posteriori dal Direttivo Nazionale per l’attività prestata.

Art. 19
Il Tesoriere

  1. Compie gli atti amministrativi su mandato del Direttivo Nazionale.
  2. Il Tesoriere dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.

Le principali attribuzioni, previa delibera del Direttivo Nazionale sono:

  1. inoltra ogni domanda e consegna ogni documentazione con riferimenti ad eventuali contributi per le spese elettorali , finanziamenti e i rimborsi previsti dalla legge compresa la riscossione, sul conto del Partito, dei suddetti
  2. la gestione finanziaria del Partito compresa l’apertura e la chiusura dei conti correnti senza possibilità di scoperto. In esecuzione alle delibere del Direttivo Nazionale può compiere tutte le operazioni attinenti alla gestione finanziaria del Partito comprese le operazioni bancarie correnti e può quindi effettuare pagamenti, incassare crediti, rilasciandone quietanza
    1. la gestione della contabilità del Partito;
    2. la tenuta dei libri contabili;
    3. la stesura dei bilanci e tutte le formalità conseguenti, in conformità alle leggi vigenti in materia;
    4. la predisposizione del bilancio di previsione ed il rendiconto da sottoporre all’approvazione del Direttivo Nazionale ogni altro adempimento stabilito a suo carico dalla legge
    5. la possibilità di sottoscrivere di contratti od atti unilaterali in genere fino al limite di autonomia di spesa deliberata dal Direttivo.

Art. 20
Economia

  1. L’Associazione non persegue fini di lucro.
  2. Per tutte le cariche ricoperte all’interno del Partito da parte dei soci e per le prestazioni fornite dagli associati non è dovuto alcun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per conto del Partito nell’espletamento dell’incarico se autorizzate dal Direttivo Nazionale, documentate o forfettizzate in base ad un criterio di ragionevolezza.
  3. Tutto quanto è nella libera disponibilità e possesso del Partito costituisce il suo patrimonio che è unico ed indivisibile.
  4. Le modalità di utilizzo del patrimonio vengono stabilite dal Direttivo Nazionale.
  5. Le risorse alle articolazioni territoriali sono destinate secondo delibera del Direttivo Nazionale in base alla disponibilità patrimoniale, proporzionalmente al numero di soci in regola sul territorio e sulla base delle esigenze e dei progetti territoriali.
  6. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, salvo quando la destinazione o la distribuzione sono imposte dalla legge.
  7. L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 21
Patrimonio

Il patrimonio del Partito è costituito:

  1. dal Simbolo di cui all’art. 2;
  2. frutti naturali o civili;
  3. dai beni mobili ed immobili;
  4. da partecipazioni;
  5. Marchi e brevetti;
  6. Lasciti o donazioni comunque pervenuti.

Art. 22
Entrate

Le entrate del Partito sono costituite:

  1. quote associative;
  2. da entrate derivanti da manifestazioni e partecipazioni ad esse;
  3. da sottoscrizioni, finanziamenti, lasciti e donazioni a favore del Partito;
  4. da contributi dello Stato e da rimborsi elettorali a norma di legge;
  5. da contribuzioni dei cittadini, dalle associazioni, da movimenti e società in base alla normativa vigente;
  6. da qualsiasi altra entrata consentita dalla legge;
  7. Le risorse vengono utilizzate o ripartite secondo le modalità stabilite dal Direttivo Nazionale.

Art. 23
Spese

Le spese del Partito sono le seguenti:

  1. spese generali per il funzionamento del Partito;
  2. spese per la stampa, per le attività di informazione, di propaganda, editoria, emittenza radiotelevisiva e qualunque altro strumento di comunicazione;
  3. spese per le campagne elettorali;
  4. spese per le iniziative culturali o sociali;
  5. spese per la formazione politica degli associati;
  6. spese per l’organizzazione o la partecipazione a manifestazioni, convegni;
  7. spese per promuovere la parità dei generi nella partecipazione alla politica;
  8. rimborso delle spese sostenute per conto del Partito nell’espletamento dell’incarico se autorizzate dal Direttivo Nazionale, documentate o forfettizzate in base ad un criterio di ragionevolezza;
  9. spese per interventi per particolari cause (vittime di calamità, a titolo di esempio esemplificativo e non esaustivo);
  10. Spese per sostenere progetti di utilità sociale e/o di crescita economica;
  11. Altre spese che si rendano necessarie.

Art. 24
Collegio dei Revisori

  1. L’Assemblea Generale nomina un Collegio dei Revisori, non necessariamente soci, composto da tre membri iscritti all’Albo dei Revisori legali ed elegge nel suo seno il proprio Presidente, oppure un Revisore unico iscritto all’Albo dei Revisori Legali.
  2. Qualora venga a mancare il Revisore Unico od un Revisore facente parte del Collegio, e non sia disponibile nessuno dei Revisori sostitutivi eletti dall’ Assemblea Generale, si provvederà per cooptazione da parte del Direttivo Nazionale purché – in caso di Collegio – la maggioranza sia costituita dai Revisori nominati dall’assemblea Generale. Il Revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza dell’intero Collegio. Qualora mancasse la maggioranza dovrà essere convocata apposita Assemblea Generale per la nomina del nuovo Collegio dei Revisori.
  3. Al Collegio dei Revisori spetta il compito di:
    1. controllare la gestione contabile del Partito e di effettuare in qualunque momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare annualmente al Direttivo Nazionale.
    2. La carica di revisore è inconciliabile con qualsiasi altra carica interna al partito, ha la durata di quattro anni ed è rinnovabile anche più volte.
    3. I revisori partecipano con diritto di parola alla riunione del Direttivo Nazionale che approva il bilancio, senza diritto di voto.

Art. 25
Rendiconto e trasparenza

  1. Allo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza nella propria gestione contabile finanziaria, nei casi previsti dalla legge, il Direttivo Nazionale nominerà, una società di revisione iscritta nell’albo speciale tenuto dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ai sensi di legge vigenti in materia.
  2. La società di revisione esprime, con apposita relazione, un giudizio sul rendiconto di esercizio secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia.
  3. A garanzia e trasparenza il rendiconto anche in forma abbreviata e la relazione della società di revisione, verranno resi pubblici nei modi e nelle forme e stabilite dal Direttivo Nazionale e in ottemperanza alle norme di legge.
  4. Il Partito Proiezione Italia assicura la trasparenza e l’accesso alle informazioni relative al proprio assetto statutario, agli organi associativi, al funzionamento interno e ai bilanci (, compresi i rendiconti), anche mediante la realizzazione di un sito internet che rispetti i principi di elevata accessibilità’, anche da parte delle persone disabili, di completezza di informazione, di chiarezza di linguaggio, di affidabilità, di semplicità di consultazione, di qualità’, di omogeneità e di interoperabilità.

Art. 26
Collegio dei Probiviri

  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea Generale ed elegge nel suo seno il proprio Presidente. La durata in carica è di 4 anni e i membri sono rieleggibili. Qualora venisse a mancare un membro facente parte del Collegio si provvede per cooptazione da parte del Direttivo Nazionale purché la maggioranza sia costituita da membri nominati dall’Assemblea Generale.
  2. Il membro così nominato resta in carica sino alla data di scadenza dell’intero Collegio.
  3. Qualora venga a mancare la maggioranza dei membri e non risulti disponibile nessuno dei membri sostitutivi eletti dall’ Assemblea Generale, dovrà essere convocata apposita Assemblea Generale per la nomina del nuovo Collegio dei Probiviri. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è inconciliabile con qualsiasi altra carica interna al partito.
  4. Spetta al Collegio dei Probiviri:
    1. tutelare i diritti di informazione e partecipazione attribuiti a norma dello statuto agli associati;
    2. vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie e regolamentari;
    3. giudicare sulle infrazioni disciplinari commesse dagli associati nonché sulle controversie insorgenti tra i vari organi del Partito.
  5. Il Collegio decide a maggioranza dei suoi membri ed il provvedimento assunto è definitivo. Inoltre, a tutela della rappresentatività delle minoranze, ove presenti e a tal fine, garantisce la presenza con diritto di parola e diritto di voto in seno al Collegio dei Probiviri al membro componente, quale rappresentante della minoranza. In caso di parità il voto del Presidente del Collegio dei Probiviri varrà doppio.
  6. Il procedimento disciplinare si svolge nel rispetto del diritto di difesa e del principio del contraddittorio.

Art. 27
Sanzioni

  1. Le sanzioni applicabili dal Direttivo Nazionale, secondo un criterio di gravità e proporzionalità, sono:
    1. il richiamo scritto;
    2. la multa fino a 100 euro.
    3. la sospensione per un massimo di mesi 6 (sei), con contestuale decadenza dalle cariche interne al Partito e il divieto di parlare per nome e per conto del Partito stesso;
    4. l’espulsione.
  2. Ogni sanzione deve essere comunicata al Socio mediante Raccomandata con Ricevuta di ritorno entro 7 (sette) giorni dalla data del provvedimento
  3. In caso di inottemperanza alle sanzioni disciplinari di cui ai punti b) e c) è prevista l’ esclusione.
  4. Ciascun socio sottoposto a misure disciplinari può presentare ricorso al Presidente Nazionale, che convoca entro 30 giorni il Collegio dei Probiviri, al quale spetta il giudizio nel rispetto del diritto di difesa e del principio del contraddittorio

Art 28
Selezione delle candidature

  1. La candidatura degli associati per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, del Parlamento nazionale, dei consigli delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e dei consigli comunali ed infine per le cariche di sindaco e di Presidente di regione e di provincia autonoma; e per ogni altra competizione elettorale potrà essere accettata solo se alla data del deposito delle relative liste elettorali gli interessati saranno soci nell’Associazione da almeno un anno, salvo diversa deliberazione del Direttivo Nazionale.
  2. Il Direttivo Nazionale sente il parere del Consiglio Nazionale e del coordinatore o referente regionale o locale di pertinenza e seleziona le candidature sulla base del prestigio di cui godono, dell’impegno profuso all’interno del Partito e della parità tra i generi e delibera i candidati dopo votazioni a scrutinio segreto con la maggioranza assoluta degli aventi diritto.

Art. 29
Modifiche Statutarie

Le modifiche dello statuto richiedono il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri del Direttivo Nazionale e della unanimità dei soci sottoscrittori dell’atto fondativo presenti nel Direttivo Nazionale. Non è ammesso voto per delega, ma è ammesso voto telematico. Ogni modifica andrà firmata e sottoscritta dal Presidente Nazionale, dal segretario e da un socio sottoscrittore se ancora esistente.

Art 30
Il Direttivo Nazionale adeguerà norme e regolamenti interni sulla base di eventuali disposizioni di legge.

Art. 31
Scioglimento

  1. L’Associazione ha durata illimitata. Per deliberare lo scioglimento del Partito e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In tal caso sarà possibile esercitare il diritto di voto per delega e telematico.
  2. L’Assemblea Generale demanda al Direttivo Nazionale gli adempimenti necessari a devolvere le risorse finanziarie a disposizione del Partito ad altra organizzazione senza scopo di lucro con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,) e in ogni caso in osservanza della normativa al momento vigente e salvo diversa destinazione imposta dalla legge

Art. 32
Per quanto non espressamente disciplinato nel presente statuto si rimanda alla futura regolamentazione, al codice civile e alle norme di legge.

Art. 33
Disposizioni transitorie

  1. Nel periodo che intercorre tra la costituzione del partito e la convocazione della prima Assemblea Generale, il Direttivo Nazionale risulterà immediatamente operativo. I componenti saranno costituiti dai soci sottoscrittori che eleggeranno a maggioranza assoluta il Presidente Nazionale .
  2. Dopo 30 giorni dalla costituzione del partito e prima della Assemblea Generale il Direttivo Nazionale sarà subito operativo e composto dai soci fondatori anche se in numero inferiore a 50.
  3. La prima convocazione dell’Assemblea Generale del Partito sarà effettuata entro il 30 ottobre 2017.
  4. In considerazione del fatto che il presente statuto dovrà essere sottoposto alla «Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici» per la verifica di compatibilità con quanto previsto dalla legge n. 13/2014, Il Direttivo Nazionale è autorizzato ad apportare le necessarie modifiche, qualora la commissione lo ritenesse non conforme agli articoli 3 e 4 della sopra citata legge. Detta delega alla modifica dello statuto è da intendersi per le sole modifiche formali richieste dalla «Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici ai fini dell’iscrizione al registro dei partiti politici (parte prima), limitatamente a quanto eccepito dalla commissione medesima. Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si rimanda alle vigenti disposizioni di legge in materia.